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Il futuro della Dieta Mediterranea nel gusto dei nostri bambini

In ambito medico si sottolinea ormai da anni come siano importanti i cosiddetti  primi 1000 giorni di vita, comprendenti il periodo fetale e i primi due anni dopo la nascita, per condizionare in senso positivo o negativo la salute futura di un individuo. I parametri metabolici della mamma, quello che il bimbo "assaggia e mangia" attraverso la placenta e il liquido amniotico durante la gravidanza e l'alimentazione nei primi anni di vita, possono condizionare ad esempio la futura pressione arteriosa, i livelli di colesterolo nel sangue e le abitudini alimentari da adulto, sia in senso quantitativo, influenzando l'appetito, che in senso qualitativo, condizionando la scelta dei cibi. Riguardo quest'ultimo punto, una revisione della letteratura scientifica pubblicata il mese scorso, ribadisce l'importanza di esporre precocemente e ripetutamente i bimbi  a vari sapori e profumi  degli alimenti per ottenerne una buona accettazione nelle successive epoche della vita. Questo è importante soprattutto per  i cibi salutari come le verdure, che spesso hanno una componente amara nei loro profili di sapore. L'alimentazione durante la prima infanzia spesso per i genitori rappresenta una "sfida" con l'opposizione del bambino ad assumere alcuni alimenti. Ciò a causa sia di un atteggiamento fisiologico di cosiddetta "neofobia" (paura dei cibi nuovi), sia alla qualità e il tono emotivo delle interazioni genitori-figli. Ma per affrontare tale sfida, ha un valore importante anche l'abitudine a proporre precocemente e ripetutamente un cibo, per indurre fisiologicamente l'accettazione del suo sapore, dei suoi profumi , dei suoi colori e della sua consistenza. Sono importanti quindi la calma e soprattutto il buon esempio e, aggiungerei, la capacità di saper proporre un'alimentazione sana, non presentandola come tale ma come un'esperienza divertente. Il buon esempio per quanto detto prima, deve cominciare già dall'alimentazione della mamma in gravidanza e deve continuare con le abitudini alimentari di tutta la famiglia. Sempre più spesso purtroppo mi capita di scoprire che giovani mamme e papà non mangiano affatto il pesce e le verdure e assaggiano appena la frutta.  Molti dei nostri bimbi e adolescenti , se messi alla prova,  non riconoscerebbero le differenze di  gusto non solo delle verdure , dei legumi e delle erbe aromatiche,  ma anche di tanti tipi di frutta magari prodotta a pochi chilometri da casa loro. In pratica non hanno dimestichezza proprio con tanti pilastri della nostra Dieta Mediterranea che è un tesoro sia per la nostra salute che per la nostra economia. Come faranno a diventarne i futuri consumatori  e promotori consapevoli ?

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