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La scuola è ricominciata. Torniamo con consapevolezza a sani stili di vita.

La scuola è ricominciata. Le passeggiate, le ore piccole e i piccoli e grandi stravizi alimentari, soprattutto per le famiglie con bimbi e ragazzi in età scolare, stanno diventando un ricordo; o almeno dovrebbero. Le eccezioni, si sa, confermano la regola. Ma tra tante informazioni, siamo sicuri di conoscere le regole più importanti ? E soprattutto, siamo consapevoli della loro importanza ? Il sole, il mare, la montagna, le passeggiate, il tempo in più passato insieme tra genitori e figli, sono tutte cose importantissime, ma è altrettanto vero che i bambini in età di scuola primaria, per crescere bene sia dal punto di vista fisico che psicologico, hanno bisogno di dormire molto di più degli adulti; preferibilmente 10 ore. Cioè per esempio, dalle 21 (come si faceva "dopo Carosello" nella mia generazione) alle 7 del mattino, in tempo per fare una appropriata prima colazione e dedicarsi all'igiene personale (fonte Soc. Italiana Pediatria Preventiva e Sociale). Secondo i dati dell'Indagine Okkio alla salute 2016 su soggetti di 8-9 anni, troppi bimbi , dormono meno di 9 ore (13% in Italia con punte del 22,8 % in Puglia) e saltano la prima colazione o la fanno inadeguata (33% in Italia) e questi due comportamenti sono entrambi associati ad un rischio maggiore di avere calo del rendimento scolastico e sviluppo dell'obesità nelle età successive, così come, nella successiva merenda a scuola,  l'utilizzo di prodotti dolciari industriali, prodotti  da forno realizzati con farine raffinate o ancora peggio, patatine fritte e bevande zuccherate. La questione non è di poco conto. La carenza di sonno, il digiuno prolungato dalla sera all'ora della merenda a scuola e la successiva assunzione di questi alimenti che fanno aumentare molto rapidamente i livelli di glucosio (è uno zucchero) nel sangue, oltre ad aumentare il rischio di ingrassare, possono alterare l'equilibrio di alcuni ormoni nel nostro organismo e provocare livelli eccessivi di infiammazione di tutti gli organi. E tutto questo fin da piccoli. Non mi sembra proprio un bell'investimento per il futuro ! Usciti da scuola si torna a casa per il pranzo. I dati rilevati dalle indagini sull'assunzione di adeguate porzioni di legumi, verdura, frutta e soprattutto pesce, sia riguardo i bambini che gli adolescenti, sono scoraggianti e questo, paradossalmente, maggiormente nelle regioni meridionali. Riguardo le sane abitudini dei bambini, i genitori hanno un ruolo  fondamentale. Quale efficacia possono avere le nozioni di educazione alla salute impartite dalle insegnanti a scuola se poi a casa i nostri piccoli trovano esempi diversi ? E' tristemente noto che i figli di genitori obesi hanno un rischio doppio di diventare obesi  anche loro, rispetto ai figli di genitori normopeso. Per il bene dei nostri figli è importante che ci riappropriamo, per quanto è possibile dei momenti del pranzo e della cena insieme e promuoviamo una adeguata assunzione dei nostri prodotti locali, non soltanto con l'esempio ma anche riproponendoli più volte, con serenità (e non come imposizione) e come cibi buoni , gustosi , simpatici e "familiari" ; non usando i concetti di cibo "sano" o "corretto" che per un bimbo sono impossibili da comprendere e " puzzano di presa in giro". Infine ricordiamo che adeguati livelli di attività fisica sono indispensabili  per la salute a tutte le età, ma soprattutto per i più piccoli, oltre che per prevenire l'insorgenza dell'obesità, sono importanti per ottenere un adeguato sviluppo psico-motorio e un sistema immunitario forte. Per crescere sani e proteggersi dalle malattie, sono importantissimi le vaccinazioni e i controlli medici, ma altrettanto importante è che i bambini  possano avere delle ore di gioco, preferibilmente  all'aria aperta. Varie indagini rilevano che in Italia, con il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, i livelli di attività fisica calano. Invece è importante che gli  adolescenti pratichino attività fisiche organizzate e se possibile, sportive, sia per la salute che per la socializzazione. Meno smartphone, tablet, pc , TV , meno paura del freddo, meno utilizzo dell'automobile per gli spostamenti e un po' più di attività fisica e vita all'aria aperta. La gioiosa ma pigra socialità tipica dell'estate, durante i mesi più freddi sarebbe bene che si trasformasse in una socialità più attiva e interattiva tra persone vere e non virtuale su internet. Ma mi raccomando, tutti a dormire presto ! Che domani ci sono il lavoro e la scuola.

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