Tu sei qui

Home

Salute: informazioni o educazione ? (Olio di palma, burro o frutta fresca ?)

La libera informazione è un diritto sacrosanto. Tuttavia riguardo la salute, ritengo che sia più importante educare che informare. Informare significa dare una o comunque poche informazioni e non darne tante altre, a causa dei tempi o spazi ristretti e della necessità di attirare l'attenzione. Le informazioni di per se , quando non inserite in un percorso formativo o educativo, dopo un po' vengono dimenticate poiché scavalcate dalle nuove che arrivano, senza lasciare traccia nei comportamenti delle persone. Educare riguardo una tematica, significa dare con continuità e sistematicità molteplici informazioni riguardo la stessa e spiegare come sono correlate tra loro e quindi anche quali sono i pro e i contro di ogni scelta o situazione, illustrando e aprendosi anche a punti di vista differenti. Per educare non basta conoscere una materia ma è necessaria anche una specifica competenza pedagogica e siccome l'educazione alla salute, considerando l'argomento, è un ambito molto delicato, è opportuno che più figure professionali collaborino in maniera sistematica ed organizzata nei progetti destinati alla popolazione. La nutrizione è una materia dove la scienza ha scoperto molto ma ancora moltissimo c'è da scoprire e questo determina un fiorire di opinioni e di ipotesi da parte di esperti , che fanno ricerca e si confrontano seguendo le logiche della scienza e le regole della correttezza culturale. Purtroppo però nella nostra epoca caratterizzata dalla diffusione di una notevole mole di informazioni, le suddette scoperte, opinioni ed ipotesi degli esperti vengono comunicate come informazioni, non in una logica educativa ma solo per attirare l'attenzione. Senza contare che la sacrosanta libertà di opinione fa si che su internet girino informazioni prodotte da non esperti e spesso non supportate da evidenze scientifiche e correttezza culturale nelle modalità di comunicazione. Tutte queste informazioni, più che contribuire alla cultura e alla salute della popolazione, confondono le idee e nella migliore delle ipotesi, dopo un po' di scalpore vengono dimenticate, poiché sostituite da altre, ma non senza lasciare traccia. A mio avviso infatti una traccia negativa rimane. Come per altre tematiche, anche per nutrizione, tutta questa "confusione chiassosa" lascia nell'opinione pubblica l'impressione di non capirci niente riguardo a tematiche che appaiono troppo grandi da comprendere e forse contribuisce a creare un clima di sfiducia e sospetto riguardo a chi produce alimenti e a chi deve tutelare la salute della popolazione. Tutto ciò, oltre che ingiusto nei confronti di tutte le persone che lavorano onestamente a tutti i livelli nell'ambito della nutrizione, è soprattutto devastante dal punto di vista culturale, poiché la rassegnazione all'ignoranza e la sfiducia, minano alle basi la possibilità di aumentare la conoscenza dei problemi e di trovare e costruirne delle soluzioni. Emblematico di quanto finora esposto è il fatto che proprio in questi giorni in cui dilaga su internet e in televisione (vedi trasmissione Report) la notizia (non nuova) che l'olio di palma è un grasso vegetale ma saturo e quindi da limitare come assunzione, è stato pubblicato online dall'Istituto Superiore di Sanità, un documento che intende supportare gli operatori nell'individuazione delle strategie di prevenzione dell'obesità nella scuola più efficaci e adatte al contesto locale, proprio a partire dalle evidenze della letteratura scientifica, per contrastare il pressapochismo, l'improvvisazione e la disomogeneità di interventi che spesso caratterizzano tali interventi educativi. L'informazione che l'olio di palma è contenuto in molti prodotti dolciari industriali e artigianali verrà incamerata dall'opinione pubblica insieme a tante altre, come quelle sui contaminanti chimici di molti cibi, senza cambiare sostanzialmente i comportamenti alimentari e la salute della popolazione. E' scientificamente provato che un intervento formativo di educazione alla salute non ben pianificato sortisce effetti scarsi o nulli. Figuriamoci una serie di notizie comunicate solo per fare ascolti. Invece la notizia che in Italia gli esperti riflettono su come impostare meglio i programmi di educazione alla salute nelle scuole e in collaborazione con le famiglie è importante poiché come cittadini, riguardo i temi della salute dovremmo richiedere soprattutto formazione e non solo informazioni. Piuttosto che discutere se è meno dannoso mangiare un cornetto contenente olio di palma o uno contenente burro, impariamo a limitare l'uso dei dolci e mangiamo più frutta, possibilmente locale e di stagione.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato!